Stage


Stage
LO STAGE
Lo stage consiste in un’esperienza pratica all’interno di un contesto lavorativo - quello delle imprese o di altre organizzazioni private o pubbliche - con finalità di formazione e di orientamento al lavoro, che può essere realizzata durante il corso di studi o alla conclusione dello stesso. Un’esperienza di stage può quindi essere svolta sia durante gli anni di studio, sia a cavallo dei due cicli di laurea, sia alla conclusione della formazione universitaria, in vista dell’inserimento lavorativo.

OBBLIGATORIETÀ DELLO STAGE
Nel piano didattico dei Corsi di Laurea triennale (CdL) e Magistrale (CdLM) offerti dalla Scuola di Economia e Management dell’Università di Verona è previsto uno stage come attività formativa obbligatoria. Lo stage, infatti, è ritenuto uno strumento appropriato per acquisire competenze e abilità professionali e per agevolare la scelta dello sbocco professionale futuro, in linea con le proprie aspettative, attitudini e aspirazioni. Attraverso l’esperienza pratica in ambiente lavorativo, lo studente può acquisire ulteriori competenze ed abilità relazionali.

RICONOSCIMENTO DELLO STAGE
L'attività di stage obbligatorio corrisponde a 6 crediti formativi (cfu), equivalenti a 150 ore di attività da parte dello studente. 
Come accade per gli esami, lo stage deve essere riconosciuto nel rispetto di uno snello iter procedurale.

È possibile effettuare stage curriculari, oltre che in Italia, all’estero anche con specifici finanziamenti e borse di studio a sostegno delle spese di mobilità.
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Lo stage permette allo studente e al neolaureato di:
  • confrontarsi in un ambiente professionale attraverso un’attività in sintonia con il proprio percorso di studi,
  • sperimentare on the Job le conoscenze acquisite durante il percorso universitario,
  • ottenere cfu necessari al conseguimento del titolo,
  • conoscere le figure professionali richieste nei diversi contesti lavorativi,
  • acquisire specifiche competenze professionali, favorendo le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
Nella sostanza, dà la possibilità di “mettere la testa fuori” dall’ambiente universitario, con i suoi riti e i suoi ritmi, per sperimentarsi nella realtà lavorativa, imparando a sviluppare e gestire le proprie potenzialità e capacità.

Fare stage all’estero, oltre ai vantaggi propri di ogni stage:
  • permette la maturazione di un’esperienza in un ambiente diverso da quello consueto,
  • abitua all’impiego corrente della lingua straniera in un contesto operativo,
  • favorisce l’interiorizzazione di culture la cui conoscenza amplia gli orizzonti personali e professionali.
Per un neolaureato, lo stage diventa un modo per affinare le proprie idee rispetto a percorsi professionali soltanto ipotizzati, ma non effettivamente sperimentati ed è un modo per trarre giovamento dagli errori che inevitabilmente si compiono nel passaggio da un ambiente di studio ad uno di operatività diretta. È un’occasione per farsi conoscere da un potenziale datore di lavoro e di inserire nel CV un punto forte a proprio favore: molte grandi aziende spesso utilizzano proprio il tirocinio come modalità di selezione di neolaureati, come momento di passaggio per formare e valutare potenziali collaboratori o per avviare un inserimento professionale.
 
Gli studenti lavoratori già occupati a tempo pieno e indeterminato in posizioni lavorative coerenti con il piano di studi possono presentare richiesta di autorizzazione a sostituire lo stage con l'attività professionale attualmente svolta presso l’ente o l’impresa in cui sono impiegati. Tale autorizzazione, dopo attenta valutazione effettuata caso per caso, viene accordata quando l'impegno per l'attività lavorativa impedisce o rende eccessivamente oneroso lo svolgimento dello stage.

A seguito di tale autorizzazione, gli studenti lavoratori potranno beneficiare del riconoscimento in tutto o in parte dei CFU previsti dal piano di studio per lo stage obbligatorio e, ove ne ricorrano i presupposti, per i CFU delle “Altre attività formative a scelta” previsti dal piano di studio entro i limiti di capienza di tale tipologia, ossia con il divieto di riconoscimento di CFU sovrannumerari. 
Il riconoscimento dei CFU può avvenire solo dopo attenta valutazione dell’effettiva coerenza tra tipo di posizione e mansioni svolte e obiettivi formativi e sbocchi professionali del corso di studi: pertanto, per attività lavorative che prevedano ruoli incoerenti e/o mansioni di profilo più basso rispetto a quelle che sono attese in uscita dal corso, non si potrà procedere ad alcun riconoscimento di CFU. Parimenti, non potranno essere prese in considerazione richieste relative ad attività lavorative già terminate ovvero in fase di svolgimento ma per periodi limitati di tempo oppure ancora a tempo parziale: in tali casi, infatti, l'impegno lavorativo non preclude né rende eccessivamente oneroso allo studente lo svolgimento dell'esperienza di stage.

Si ricorda infine che, sempre previa valutazione caso per caso, anche le ore svolte dallo studente nell’adempimento di un rapporto di apprendistato, o altro contratto di lavoro che presenti contenuti formativi, possono essere computate in tutto o in parte ai fini dell’attribuzione dei CFU per stage e/o dei CFU a scelta libera previsti dal piano didattico del corso.
In tutti i casi sopra descritti, la richiesta dello studente, accompagnata da una dichiarazione del datore di lavoro che attesti il profilo professionale e le mansioni svolte, va presentata alla segreteria didattica mediante service desk.
 
Lo stage costituisce una vantaggiosa opportunità per le aziende.
Più precisamente, lo stage:
  • permette di acquisire il contributo fattivo di persone nuove,
  • apre l'azienda all'apporto di nuove competenze scientifiche aggiornate,
  • permette all’azienda di introdurre innovazione, per implementare novità nei processi aziendali,
  • permette di formare, secondo le proprie esigenze, un giovane da inserire nell’organizzazione, avendo, allo stesso tempo, la possibilità di conoscerlo e di valutarlo,
  • non costituisce rapporto di lavoro,
  • non obbliga all’assunzione,
  • non richiede la copertura assicurativa per gli infortuni o per responsabilità civile che, invece, è a carico dell’Università di Verona,
  • permette di promuovere progetti di valore sociale ottenendo un ritorno di immagine per l’azienda.
Accogliere uno stagista significa sempre, per l’azienda, poter usufruire di persone motivate disposte a collaborare alle attività; questa finalità deve essere sempre coniugata alle finalità formative dell’esperienza. Emerge qui l’importanza del ruolo del Tutor accademico che deve vigilare affinché venga salvaguardata l’integrità delle potenzialità di apprendimento da parte del tirocinante. Consulta le informazioni pubblicate sulla pagina web di Ateneo “Stage e Tirocini”
VAI
 
STAGE PRESSO AZIENDE ED ENTI ACCREDITATI (procedura standard)
L’iter di attivazione dello stage, dalla ricerca dell’azienda all’avvio dell’esperienza, fino alla registrazione dei crediti formativi maturati avviene all’interno del portale SPAZIO STAGE.
Lo studente può:
  • effettuare all’interno del portale Spazio Stage una ricerca delle opportunità presenti e candidarsi per le posizioni che risultano più in linea rispetto agli obiettivi formativi del corso e alle aspirazioni professionali e personali
  • individuare autonomamente un’azienda disponibile ad accoglierlo in stage e invitare l’azienda ad accreditarsi nel portale Spazio Stage.
La normativa di riferimento prevede la redazione di due distinti documenti per l’attivazione di uno stage:
  • la convenzione,
  • il progetto formativo.
Consulta la pagina web di Ateneo “Stage e Tirocini” per avere specifiche informazioni sulla documentazione, sull’iter da seguire e sul personale da contattare per attivare lo stage VAI (https://www.univr.it/it/i-nostri-servizi/stage-e-tirocini)

STAGE PRESSO AZIENDE ED ENTI NON ACCREDITATI
È eccezionalmente ammesso lo svolgimento di stage presso aziende ed enti non accreditati, a condizione che lo studente:
1) presenti, prima dell'inizio dello stage, una domanda di autorizzazione tramite “service desk” alla segreteria didattica;
2) alleghi alla domanda una dichiarazione dell'ente/azienda presso cui intende svolgere lo stage, che spieghi dettagliatamente i contenuti formativi dello stesso e identifichi il tutor aziendale cui competerà il controllo sul regolare svolgimento delle attività formative.

La struttura didattica valuterà la richiesta con particolare attenzione alla coerenza dello stage proposto con gli obiettivi formativi e gli sbocchi occupazionali del corso. Ove ne ricorrano tutti i presupposti, lo stage irrituale verrà autorizzato.

Il presidente del corso di studio avrà funzioni di tutor accademico e sarà sua cura, per la durata dell'esperienza, mantenere il coordinamento con il tutor aziendale indicato. Al termine dello stage, il tutor accademico, prese tutte le informazioni necessarie, procederà – se ne ravviserà le condizioni – a richiedere agli uffici l’avvio della procedura per la verbalizzazione dei CFU maturati.
Questa procedura si considera applicabile anche nel caso in cui lo studente si accinga a svolgere un’attività lavorativa, anche per un periodo limitato di tempo, purché il presidente del corso, vista la domanda di autorizzazione e l’idonea documentazione allegata, valuti tale attività lavorativa “a valere come stage”, ritenendo quindi che il progetto formativo sia coerente e adeguato agli obiettivi formativi del corso di studi.


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