Laurea in Economia e Commercio (Verona)

Laurea in Economia e Commercio (Verona)

Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

Scienza delle finanze (2012/2013)

Codice insegnamento
4S00311
Crediti
9
Coordinatore
Nicola Sartor
Settore disciplinare
SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE
Lingua di erogazione
Italiano
L'insegnamento è organizzato come segue:
Attività Crediti Periodo Docenti
lezione 8 secondo semestre Nicola Sartor
esercitazione [A-K] 1 secondo semestre Nicola Sartor
esercitazione [L-Z] 1 secondo semestre Veronica Polin

Orario

Non inserito.

Obiettivi formativi

Il corso vuole mettere in grado gli studenti di capire e interpretare i principali fenomeni finanziari ed economici pubblici, con particolare riferimento alla situazione italiana. Enfasi verrà posta nel distinguere le teorie normative da quelle positive.
Il corso è articolato in tre parti: la prima è dedicata allo studio delle ragioni che giustificano l’intervento pubblico in economia; la seconda è dedicata allo studio degli strumenti di finanziamento dell’attività pubblica, con particolare riferimento alla teoria dell’imposta e al sistema tributario italiano; la terza tratta le principali questioni del decentramento finanziario.
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Programma

I parte:
-La funzione allocativa, redistributiva e di stabilizzazione del reddito;
-Lo Stato “cooperativo” e l’intervento pubblico a correzione dei “fallimenti di mercato” (beni pubblici, esternalità, monopolio naturale, asimmetrie informative);
-lo Stato “paternalista”, lo Stato “monopolista imperfetto” e i beni meritori;
-Processi e regole di decisione collettiva: il teorema dell’impossibilità di Arrow e il teorema dell’elettore mediano; il ciclo politico secondo Wicksell (cenni);
-Principali criteri ispiratori dell’azione di ridistribuzione dei redditi: liberalismo, utilitarismo; la teoria della giustizia secondo Rawls (cenni);
-La sicurezza sociale (pensioni, sanità, tutela della povertà e della disoccupazione).
-Il sistema pensionistico: teorema di Aaron; le riforme del sistema italiano dagli anni Novanta a oggi.

II parte:
-Il finanziamento della spesa pubblica: tasse, imposte, debito pubblico;
-I principi generali della tassazione: equità ed efficienza;
-La determinazione della capacità contributiva e la teoria del sacrificio;
-La scelta dell’imposta, la determinazione della base imponibile (reddito prodotto, entrata, spesa; di cassa o di competenza), la graduazione delle aliquote;
-Gli effetti economici delle imposte (traslazione, capitalizzazione, eccesso di pressione, evasione, erosione ed elusione)
-L’architettura del sistema tributario italiano: l’imposta personale sul reddito; la tassazione dei redditi d’impresa (ruolo e definizioni alternative di base imponibile) e da attività finanziarie; le imposte indirette erariali; le imposte regionali e locali.
-Il prelievo tributario diretto e indiretto in un contesto di liberalizzazione degli scambi con l’estero (cenni).
- Il debito pubblico e la sua sostenibilità (cenni).

III parte:
-La finanza decentrata e il federalismo fiscale: ragioni storiche, politiche ed economiche;
-Funzioni delegabili e funzioni non delegabili a livello locale: le ragioni economiche;
-Gli strumenti di finanziamento: imposte locali, compartecipazione, addizionali, sovraimposte;
-I trasferimenti dai livelli di governo superiore: forme tecniche ed effetti economici.
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Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta, articolata in due parti:
- un test preliminare a risposta multipla teso ad accertare la conoscenza delle nozioni fondamentali
- una seconda parte che consiste in esercizi e domande a risposta aperta
E’ richiesto un punteggio minimo nella prima parte per essere ammessi alla seconda parte.

Ulteriori dettagli sulle modalità della prova scritta sono disponibili sulla piattaforma e-learning dell’insegnamento.

A metà corso è prevista una prova parziale di accertamento, facoltativa, sugli argomenti affrontati fino a quel momento.
Tale prova parziale ha le stesse caratteristiche delle prove d'esame generali, descritte in precedenza e dovrà essere completata, ai fini del superamento dell’esame, da una seconda prova parziale da sostenersi esclusivamente nel primo appello della sessione d'esami immediatamente successiva alla fine del corso. Ognuna delle due prove parziali pesa per un mezzo nella determinazione del voto definitivo.

La possibilità di sostenere una prova parziale intermedia è introdotta con lo scopo di incentivare lo studio regolare della materia. Inoltre, il mancato superamento, può fornire in tempo utile allo studente importanti indicazioni sulle criticità della preparazione.



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